La FAQ pubblicata il 17.01.2020 sul Portale Fatture e Corrispettivi dall’Agenzia delle Entrate interviene in relazione alla procedura di rettifica dei corrispettivi errati eventualmente trasmessi in via telematica.
In particolare, ribadendo come gli interessati siano rappresentati dai soggetti che, effettuando operazioni escluse dall’obbligo di fatturazione previsto dall’art. 22 D.P.R. 633/1972, sono tenuti a memorizzare e trasmettere i corrispettivi giornalieri.
Secondo la risposta, è possibile la segnalazione delle anomalie eventualmente riscontrate utilizzando lo spazio offerto dall’area di consultazione del portale Fatture e Corrispettivi. Nella sezione “Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi”, attraverso il collegamento “Ricevute file corrispettivi telematici”, è infatti possibile la ricostruzione del dettaglio delle operazioni, effettuando la segnalazione degli errori accertati selezionando la “Trasmissione anomala” e indicando la motivazione dell’anomalia.
In base alle specifiche tecniche per l’invio dei corrispettivi la segnalazione delle anomalie è utilizzabile ogni volta che il contribuente obbligato riscontra una rilevazione o una trasmissione del dato incompleta o errata, anche nel caso di ricezione corretta da parte del sistema.
Pur non consentendo l’invio di dati correttivi, la procedura permette di segnalare all’Agenzia delle Entrate il dettaglio e le motivazioni riferite all’anomalia riscontrata.
All’interno dello stesso portale sono disponibili e utilizzabili anche procedure di emergenza (nella sezione “Servizi per i Gestori ed Esercenti”). Le stesse sono da riferire al caricamento dei corrispettivi, automatico o manuale, in caso di invio impossibile per motivi tecnici, oltre che al recupero di scarti dovuti a errori connessi all’impostazione della “Data Ora Rilevazione” o all’assenza della matricola del punto cassa.
Se il file scartato non risulta recuperabile, le informazioni sono considerate come non trasmesse, con necessità di invio di un nuovo flusso corretto da effettuare entro i 5 giorni lavorativi successivi alla comunicazione di scarto.
adminCome trattare il caso dei corrispettivi errati
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